10 cose che mi fanno stare bene

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Nella vita capitano momenti, brevi o più lunghi, in cui viviamo un dolore, un disagio forte, e tutto ci appare faticoso. E’ utile allora avere pronto un elenco di pronto soccorso interiore spicciolo, una sorta di promemoria di cose semplici e fattibili a cui ricorrere per coccolarci come meritiamo. Soprattutto quando il nostro umore è a terra, ricordarci di noi, farci una carezza, è di fondamentale importanza.
Ecco il mio elenco, aspetto il tuo, se ti va, nei commenti!

  1. Una camminata al parco. Sono albero-dipendente, camminare in mezzo agli alberi mi ricarica energeticamente. Respirare gli odori della corteccia, dell’erba, del fondo di aghi di pino marittimo… tutto contribuisce al mio buonumore.
  2. Fermarmi un momento, chiedermi cosa voglio mangiare per pranzo (o cena), e prepararlo. Concentrarci sul nurimento è tutt’altro che banale, ci porta ad un radicamento, al contatto col qui ed ora, come poche altre cose fanno.
  3. Annusare, a seconda dei casi, menta (se devo svegliarmi), lavanda (se devo calmarmi) o agrumi come mandarino e arancia amara (se voglio rinfrancare lo spirito).
  4. Giocare col mio micio: chi non conosce il potere terapeutico delle fusa? Io aggiungerei anche quello del pelo morbido, degli occhietti vivaci e delle vibrisse mobili…
  5. Lavarmi i piedi con intenzione e presenza, concentrandomi su ogni gesto. Completare con una crema, massaggiando piacevolmente. Le radici sono importanti e i piedi, che simbolicamente le rappresentano, ci sostengono tutto il giorno.
  6. Guardare un film tra quelli che io definisco “coccolosi”. L’ultimo che ho visto si intitola “Amore, cucina e curry” e l’ho trovato delizioso.
  7. Il rito della doccia.
  8. Pulire il pavimento. Sì, può sembrare strano, ma aspirare o spazzare la polvere lo trovo catartico. E mi dà l’idea di ricominciare a camminare sul pulito, metaforicamente e non!
  9. Chiamare, a seconda dei casi, un’amica-sorriso, un’amica-coccola o un’amica-ragionevole.
  10. Ricordarmi di quello che ho, ringraziare, apprezzare. Nei momenti più bui, ci dimentichiamo spesso di tante cose che non sono niente affatto scontate, la nostra mente torna continuamente su quello che ci manca. Tornare su quello che c’è, ci permette di ridimensionare il dolore e ci fa sentire che proviamo, sì, un dolore, ma non siamo il dolore. E tutto cambia.
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Commenti

  1. Simona

    settembre 25, 2015 at 16:31

    Bere una tazza di tè. Riscalda il mio cuore e la mia anima! 🙂

    • Barbara Righini

      settembre 26, 2015 at 16:01

      La tazza di tè… una coccola evergreen 🙂 Grazie Simona!

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