A cosa serve davvero il dopobarba?

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Mi piace pensare al gesto di un uomo che si applica il dopobarba dopo essersi rasato, come a quello di chi si prende cura di sè e per questo sente benessere.

Osservando i miei clienti ho imparato che ciascuno ha i propri gusti: chi ama un prodotto cremoso, chi alcolico; chi lo desidera molto profumato, chi invece lo preferisce privo di aroma o molto delicato.
Ma a cosa serve esattamente un dopobarba?

Molti uomini credono sia un gesto più piacevole che utile, qualcosa per profumarsi invece di usare un eau de toilette. Qualcuno arriva a pensare che sia un prodotto per “chiudere i pori” e ricompattare la pelle.

In realtà c’è di più. La pelle che subisce il passaggio del rasoio, un po’ ne soffre. E’ come se venisse esfoliata continuamente. perchè la lama, tagliando il pelo, porta via anche un po’ di cheratinociti, ovvero le cellule “morte” più superficiali, andando a indebolirne in qualche modo la naturale protezione.

Ed è qui che interviene il dopobarba, o meglio, dovrebbe intervenire: purtroppo ce ne sono tanti con formulazioni non propriamente ottimali.

Un buon dopobarba contiene ingredienti lenitivi, che diano sollievo all’irritazione da rasoio, come per esempio calendula, malva, estratto di liquirizia, camomilla, aloe vera; qualche buon olio vegetale che vada a nutrire la pelle e contribuisca ad integrare il grasso naturale che in parte viene portato via durante l’operazione; qualche sostanza astringente, sempre a titolo d’esempio cito l’amamelide, per aiutare gli ostii follicolari – detti in modo colloquiale pori, anche se tecnicamente non lo sono – a stringersi dopo che il pelo è stato tagliato.

Se fossi un uomo, per concludere, privilegerei prodotti privi di petrolati, siliconi e altri ingredienti inquinanti. Preferirei texture cremose, fluide, e saprei che così facendo avrei il doppio vantaggio di un trattamento funzionale (lenire) ma anche di bellezza (nutrire, idratare). Un vero e proprio trattamento in piena filosofia bell’essere.

 


Foto da www.photl.com
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Commenti

  1. Fradefra - Executive Chef

    marzo 7, 2015 at 15:40

    Da giovane usavo il dopobarba, ormai avendo compreso il vero significato della cosa, sono passato da tanti anni a creme lenitive, tonificanti ed idratanti. Me le sceglie mia moglie (è una make-ip artist) valutando attentamente l’INCI.

    Ovviamente io poi tra le sue proposte, seleziono in base al feeling 🙂

    • Barbara Righini

      marzo 7, 2015 at 19:16

      Grazie della tua condivisione 🙂 E complimenti per la valutazione dell’inci 🙂 Un gioco di squadra, insomma! 😉

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