Aromaterapia: oli essenziali per la casa (parte II)

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Proseguiamo la nostra panoramica di Aromaterapia domestica e andiamo a visitare le stanze che non abbiamo considerato nella prima parte di questo articolo.

La camera da letto è una stanza molto speciale, qui trascorriamo infatti tantissime ore ogni notte. E’ importante per questo scegliere accuratamente le fragranze da dedicarle, perché profumi forti oppure euforizzanti potrebbero disturbare il nostro sonno. Gli oli essenziali che trovo indicati sono: la lavanda, che come abbiamo capito è davvero un must have per le sue proprietà calmanti e distensive; la camomilla, che però io mescolerei alla lavanda, perché da sola ha un odore piuttosto spiccato che non a tutti piace; l’ylang ylang, che è allo stesso tempo rincuorante, rilassante e afrodisiaco… a buon intenditor… – se abbiamo in programma un incontro amoroso, possiamo aggiungere sandalo e il patchouly. Ricordiamoci che ne bastano davvero poche gocce nel diffusore, la fragranza dev’essere appena percepibile e non invadente.

Un ottimo mix per la cameretta dei bambini è dato invece da mandarino e camomilla, che rilassa e propone immagini di innocenza, gioco e dolcezza.

In bagno ci sono già tanti odori dati dai prodotti che utilizziamo (a proposito, che siano eco-derno-compatibili!). Se quindi nell’ambiente si è già formato un profumo a sè stante, non andrei ad aggiungerne altro. Se invece è neutro, allora possiamo procedere secondo il  nostro gusto: menta al mattino per una sferzata di energia e lavanda o arancio amaro la sera per predisporci al sonno e toglierci di dosso lo stress del lavoro.

Questi sono solo alcuni spunti, ma il mondo da scoprire è particolarmente vasto ed affascinante. Ciascuno potrà trovare l’olio essenziale o la miscela di oli essenziali più adatta a sè e alla famiglia, per ottenere quella fragranza piacevole che contribuisca a render più “casa” la casa.

Per esempio, d’inverno io adoro mescolare arancia dolce e cannella e metterne alcune gocce nelle vaschette per umidificare, quelle che si appendono ai termosifoni. Il calore del termosifone acceso fa diffondere l’aroma in modo molto equilibrato.

Spero di avervi trasmesso un po’ del fascino di questi distillati potenti, veri doni della natura. Avete provato qualcosa di nuovo dallo scorso articolo ad oggi? Avete qualche mix preferito?

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Commenti

  1. Greta

    ottobre 21, 2014 at 23:16

    Cara Barbara,tu li metti nei diffusori con le candele?

    • Barbara Righini

      ottobre 22, 2014 at 8:08

      Sì Greta, e da un po’ ho scoperto i diffusori elettrici, quelli che cambiano colore, una vera coccola 🙂 Funzionano bene e lasciano un profumo meno “sporco”, perché non c’è la combustione dello stoppino della candela. Ma è un di più, quelli con la candelina vanno comunque benissimo!

  2. Mary

    ottobre 22, 2014 at 10:23

    Grazie per le profumate informazioni. Vorrei acquistare un buon diffusore, il più ecologico ed ecosostenibile possibile. qualcuno mi può aiutare? Grazie di cuore

    • Barbara Righini

      novembre 16, 2014 at 9:28

      Ciao Mary, esistono dei diffusori elettrici molto carini e ormai anche più economici di un tempo. Proverei a cercare in erboristerie fornite, o simili.

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