Coprire o scoprire?

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Parliamo di fondotinta e di quella che io considero una vera manìa: coprire.

Tantissime donne che passano nel mio negozio, infatti, chiedono un fondotinta aggiungendo “mi raccomando, coprente”! Io le guardo, e non colgo cosa ci sia che debba essere assolutamente coperto.

Si aspettano da un fondotinta che, nell’ordine:

– pialli le rughe

– nasconda i brufoli

– tolga le lentiggini

– mimetizzi qualsiasi discromia

– dia un aspetto luminoso

– non si senta sulla pelle

– non faccia venire punti neri

– tutto questo senza essere troppo notato

Capite bene che sembra la ricerca di ciò che io chiamo PP: Prodotto Perfetto.

Peccato che il PP non esista… più un fondotinta è coprente, più la sua presenza si sentirà e si vedrà. Se è tradizionale, dunque siliconico, certamente; se è ecobio invece sarà  meno coprente, si sentirà meno, ma più aumenta la coprenza più di pari passo aumenta la sensazione di averlo sul vio e si nota di più.

Le aspettative che vengono rivolte a ciò che dovrebbe semplicemente essere un complemento di makeup, da parte di donne di tutte le età, mi mostrano un desiderio crescente di nascondere. Il nostro viso, se vogliamo, mostra un po’ la nostra mappa delle emozioni. Arrossiamo, abbiamo uno “sfogo” di brufoli – non sarà un caso che si chiami sfogo… – e le espressioni più consuete per noi ad un certo punto ci si imprimono sulla pelle.

Allora potremmo chiederci: cosa voglio nascondere, realmente? E soprattutto: esiste davvero la pelle come immagino debba essere? Se il mio  modello sono le foto sulle riviste o i volti che passano in tv, è necessario per il mio bell’essere, che mi renda conto che non esistono.

Effetti speciali, photoshop, rendono tutto così liscio, con luci ed ombre al posto giusto, senza segni di espressioni, senza discromie, senza lucidità… senza vita.

Intendiamoci, ci sono situazioni in cui il desiderio di coprire un disagio che è evidentemente manifesto sul viso è legittimo. Acne intensa, cicatrici, macchie molto grandi e rossastre, ci mettono a disagio con gli altri. E allora, ben venga il fondotinta e soprattutto le tecniche di camouflage, che lavorando con correttori di vari colori mimetizzano e nascondono.

Ma per una pelle che potremmo definire ordinaria, non sarà la macchiolina o la rughetta o il singolo brufolo a trasformarla in una  brutta pelle. La pelle siamo noi, è la nostra storia. I fondotinta eccessivamente coprenti le danno un aspetto forse più uniforme ma anche meno naturale, spesso togliendole piccole caratteristiche che rivelano la nostra personalità.

A questo punto la parola a voi: usate il fondotinta? Come lo cercate? Coprite o scoprite? Raccontatemelo nei commenti 🙂

 


Foto da www.photl.com

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