Il rito della doccia

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I gesti quotidiani che compiamo per la nostra sopravvivenza, diventano spesso così automatici che non ci facciamo più caso.  Cuciniamo velocemente, riordiniamo sbuffando, ci laviamo al mattino facendo mentalmente l’elenco delle cose da fare durante la giornata.

In realtà, se ci pensiamo bene, i piccoli gesti quotidiani sono proprio quelli che riempiono la maggior parte del nostro tempo. Potrebbe essere interessante sfruttarli almeno un po’ come rituali per centrarci e metterci in ascolto di noi stessi.

Non so se ti capita, ma a me tante belle idee sono arrivate proprio… sotto la doccia! D’altra parete l’acqua è il simbolo dell’inconscio e del femminile per eccellenza. Di quella parte di noi da dove arrivano  le intuizioni, le emozioni, e quel certo sesto senso che spesso avvertiamo e reprimiamo immediatamente.

Oggi ti propongo un piccolo rito per onorare la tua parte femminile senza bisogno di grandi effetti speciali e soprattutto senza bisogno di tanto tempo. Vale anche se sei uomo: la parte femminile esiste anche in te, così come in me e in tutte le donne esiste quella maschile. Tutti noi abbiamo una parte analogica, legata al sentire e alle emozioni, e poi abbiamo la parte logica, legata al fare e al computare.

Bene, torniamo al nostro rito. Non ti servono necessariamente candele, profumi o una preparazione particolare. Basta solo fare la doccia. Quello che farai però, questa volta, sarà portare l’attenzione come prima cosa ai tuoi sensi. Al momento del risciacquo, concentra l’udito sul suono delle gocce d’acqua che scrosciano e scorrono sulle pareti della cabina e sul tuo corpo. Apprezza il dono del tatto e le sensazioni dell’acqua calda sulla pelle. Se ne hai voglia, bevine un po’ (di quella che scorre, pulita, senza bagnoschiuma, ovviamente!). E mentre il corpo si riprende il suo spazio, immagina che l’acqua porti via tutto quello che non vuoi ti accompagni durante la giornata, o durante la  notte. Tutta la stanchezza, la tristezza, i piccoli intoppi… si staccano da te grazie all’acqua, e finiscono nello scarico.

Durante questi minuti potrebbero arrivarti immagini, sensazioni, o anche improvvise idee geniali… accogli ciò che arriva senza giudicare.

Puoi ripetere questo rito quando vuoi, anche ogni volta che ti lavi. Se ti va, raccontami come ti sei sentito e com’è andata 🙂

Ora scappo, vado a farmi la doccia!

 


nascosta
Foto da www.photl.com

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