La verifica del mandato in Azienda

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Cari amici lettori,

 

La verifica del mandato nei Contesti Organizzativi è molto delicata e presuppone un’attenzione particolare, nei confronti delle persone verificate, per non demotivarle e, di conseguenza, non compromettere il lavoro svolto o quello da svolgere. Ricordiamo, come detto in precedenti articoli, che consideriamo le persone il vero capitale di un’azienda, la sua storia, la sua esperienza e credibilità.

Un manager accorto e attento alle persone utilizza una strategia di comunicazione efficace che potrebbe avere le seguenti fasi:

 

1/ Definizione e assegnazione dei compiti da svolgere

 

2/ Valutazione dell’equilibrio tra la libertà accordata allo staff e la garanzia di un buon risultato

 

3/ monitoraggio in itinere sull’ andamento delle mansioni affidate.

 

In questa direzione le verifiche dovrebbero riferirsi non tanto alle persone, quanto allo stato di avanzamento delle mansioni affidate.

Se impostate in questa maniera, consentono al manager di addestrare le persone, correggere eventuali errori o sottolineare la correttezza del loro operato, facendole crescere professionalmente.

Sebbene sia apparentemente scontato che le azioni strategiche della verifica siano semplici da adottare, ritengo che ci siano molte insidie da evitare.

Un ciclo negativo che può istaurarsi è il seguente:

Il manager si fa carico in prima persona di una responsabilità e lo comunica ai propri dipendenti. lo staff si adegua a tale stile di direzione e perde la fiducia nelle proprie capacità, convincendosi di non essere all’altezza di svolgere determinati compiti.

Oppure approfitta pigramente di tale situazione.

Il personale si mantiene in uno stato di dipendenza, nei confronti del manager. Questo aumenta le probabilità che si rivolga sempre più spesso a lui, anche per questioni di poco conto.

Il manager si convince di essere indispensabile e ciò rafforza in lui l’idea di essere circondato da persone non all’altezza della situazione, che lo obbligano ad assumersi personalmente compiti sempre più gravosi.

Come trasformare questa criticità? La strategia da adottare dovrebbe essere la seguente:

il manager delega ai propri collaboratori tutti i compiti operativi e si ritaglia maggior tempo per le decisioni strategiche.

I collaboratori si abituano ad autogestirsi il lavoro.

Ciò influisce positivamente sul loro senso di responsabilità e sulla fiducia nelle proprie capacità.

La totale autonomia concessa ai dipendenti contribuisce ad innalzarne il grado di soddisfazione.

Conseguentemente, la maggiore soddisfazione aumenta il livello di motivazione dei dipendenti. Tutto ciò influisce positivamente sul rendimento di ognuno e conferma il manager nella sua sicurezza di avere a disposizione un valido team di collaboratori.

Questo secondo ciclo, per cosi dire virtuoso, conferma l’utilizzo di una azione strategica che con pochi correttivi trasforma la precarietà di una situazione in una risorsa e in un potenziale e generale arricchimento professionale

 

Alla prossima.

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