La verità nascosta

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“Sento l’energia che mi stai inviando”. Quante volte abbiamo usato questa frase e quante volte abbiamo convenuto che siamo fatti di energia, come l’universo  e  che i collegamenti sono linee energetiche?

Ma quanto veramente crediamo in ciò che non riusciamo a vedere?

La fisica quantistica ci supporta ma il nostro critico interiore ci allontana da ciò che non è tangibile.

Eppure, se prestassimo fede alle parole e osservassimo con naturalezza le cose o le persone, riusciremmo a vedere una parte della realtà che ci è stata volutamente celata, qualcosa che è sempre esistito ma che raramente abbiamo visto: il nostro campo energetico, la nostra aura.

“Pochi raccontano di vederla, perché temono di essere presi per matti” – mi dice Emanuela, con il suo spiccato accento milanese.

“Eppure, è lì, la vedi chiaramente: l’energia che ogni essere umano emana.

Circonda il corpo, si muove con esso. Appare come l’eruzione di un vulcano e varia con le emozioni della persona stessa. E’ multicolore, anche se io l’ho vista azzurra, rossa e bianca. “

Emanuela sorride al ricordo del suo primo incontro con l’aura.

“Tornai da scuola dicendo: – Mamma i professori hanno l’aureola come gli angeli!- “.

“E’ come un miraggio che circonda la figura. L’aurea rossa la vidi, tanti anni fa, intorno ad una ginecologa, non mi piaceva per nulla…era un cappello da strega che gli partiva dalla testa. mi sono ritirata”.

Avevo sempre immagini nitide che sono andate sparendo con il tempo, diventando un contorno sempre più lieve, ma mano che ho rinunciato a una parte d’interiorità, la più sensitiva, per diventare più fredda e dura.

Quando sei piccola e i condizionamenti sono pochi, ti permetti di fare attraverso  un  livello diverso, non solo del contatto fisico ma interiore.

A scuola, invece di ascoltare le lezioni, passavo il tempo in contemplazione delle auree dei professori, come se fossero altre persone presenti: si muovevano, si espandevano, si ritiravano, cambiavano colore. uno spettacolo bellissimo!!…

Riesco a percepire, così immagini che mi danno calma, oppure m’inquietano. Straordinario il fatto che l’aurea si percepisca intorno a tutto, animali, oggetti presi in mano da persone, a dimostrazione di un trasferimento energetico.

Lo stesso vale per i luoghi. In Grecia c’è una spiaggia bellissima che mi causa un malessere intenso; in quella spiaggia, ho scoperto, si è suicidata una ragazza.”.

Emanuela fa una pausa, quasi a scacciare una sensazione.

“Sono convinta che sia una capacità che hanno tutti, tarpata dall’eccesso di razionalità e dalla paura di ciò che non governiamo. Accettare di vederla significa concedersi di oscillare tra due dimensioni di esistenza diverse, di guardare qualcosa di essenziale per la vita come lo è l’acqua e l’aria che respiriamo. Qualcosa che possiamo utilizzare e osservare per capire e comprenderci meglio.”.

E’ ora di  riscoprire le nostre capacità naturali.

 

 

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