La via del profumo: cenni di aromaterapia

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L’esigenza di catturare e maneggiare sostanze profumate nacque millenni fa, insieme al desiderio dell’uomo di comunicare con le divinità:  “In tutta la vastità e la profondità dell’universo antico, ovunque ci fosse un dio c’era un fuoco, e c’era un fumo che inviava al cielo la testimonianza dell’offerta tributata dall’uomo. Quel fumo aromatico è la più efficace sintesi di una percezione millenaria, che accomuna culture e popoli diversi e lontanissimi: la relazione intima e naturale tra il profumo e gli dei.[ref]Mara Bertona, Il grande libro dell’aromaterapia e aromacosmesi[/ref]

Tra lo scoprire e l’apprezzare l’aroma di legni e resine combusti, a tradurlo in una ricerca minuziosa che portò alla pratica non solo di arte profumiera, ma di vera e propria medicina, il passo fu breve.

Gli oli essenziali, che costituiscono la parte odorosa ed aromatica di una pianta, furono usati per il loro effetto sulla psiche, sulla pelle, come disinfettanti e curativi se assunti per via interna. L’uso degli oli essenziali a scopo terapeutico attraversò varie fasi e venne man mano superato dall’avvento della medicina moderna.

Tuttavia, all’inizio del Novecento si cominciò a studiarne l’efficacia antisettica, per poi arrivare agli anni cinquanta con lo sviluppo dell’aromatogramma, cioè di un test scientifico atto a misurare la loro capacità antibiotica.

Intorno agli anni venti, infatti, si narra che il chimico francese René Maurice Gattefossé studiò particolarmente l’olio essenziale di lavanda, a seguito di un incidente accadutogli: essendosi ustionato, immerse la mano dolente in un recipiente colmo di liquido che erroneamente credeva essere acqua. In realtà, era olio essenziale di lavanda, e portò alla cicatrizzazione e alla guarigione della scottatura.

La comparsa ufficiale dell’aromaterapia avvenne però nel 1964, grazie all’omonimo volume pubblicato dal dott. J. Valnet, anche lui francese, che raccolse numerosi esempi e casi di disturbi sia fisici sia psichici trattati con successo da questa nascente disciplina.

Gli oli essenziali possono essere impiegati a scopo aromaterapico in vari modi:

  • sulla cute
  • in bagni e pediluvi
  • in massaggi, solitamente tramite un olio vegetale di base
  • maschere, fanghi e impacchi
  • creme, lozioni
  • in risciacqui, gargarismi e collutori
  • diffondendoli nell’aria tramite vaporizzatori o bruciaessenze
  • ingerendoli (solo quelli ad uso alimentare e sotto controllo del terapeuta)
  • inalando il loro profumo

Questi composti aromatici sono molto concentrati e molto attivi. E’ quindi necessario utilizzarli in formule già studiate e pronte, oppure facendosi consigliare da un esperto. Inoltre è fondamentale imparare a sceglierli e preferire la qualità al risparmio. Come scegliere gli oli essenziali sarà quindi l’argomento per un prossimo articolo.

Fonti utilizzate:

  • Mara Bertona, Il grande libro dell’aromaterapia e aromacosmesi, ed. Xenia
  • Oli essenziali, gli aromi della salute – Giunti Demetra
  • Susanne Fischer-Rizzi, Profumi celestiali, ed. Tecniche Nuove
  • Lucilla Satanassi, Hubert Boesch, Manuale di Fiori ed Erbe, Humus Edizioni
  • http://it.wikipedia.org/wiki/Aromaterapia

 


Foto da www.photl.com

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