“L’onda Perfetta”

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La mia amica Marinella è un tipo molto particolare.

Ieri sera, a cena, mentre parlavamo di un sentimento nato improvvisamente e delle paure e delle diffidenze mi esclama convinta: “Se non ci credi tu, credo io per te!” e poi, guardandomi dritto negli occhi, dice -“E’ abbastanza per iniziare.”.

Per iniziare ad aver fiducia.

Parola “importante”, mai compresa a fondo che difficilmente concediamo, agli altri e a noi e che implica credere, di là da tutto e di tutti.

Preferiamo non credere piuttosto che metterci in gioco perché abbiamo paura di provare dolore, di perdere il sogno, il bello, la favola.

Come dire, soffriamo in anticipo, così, poi, nel caso, siamo già pronti con la corazza.

Ci depriviamo noi stessi, sempre in anticipo, abituandoci alla privazione.

Meglio evitare la gioia, l’emozione, le farfalle nello stomaco piuttosto che perdere il tutto.

E’ più rassicurante il bicchiere mezzo vuoto piuttosto che pieno perché così non c’illudiamo e non soffriamo.

E’ una filosofia ingegnosa, volta al risparmio.

Al risparmio della vita.

Perché ciò che ci perdiamo è la vita stessa, la possibilità di assaporarne il gusto ed il bello.

Il passo fondamentale è “aprire il cuore” lasciandosi attraversare dalle emozioni e credere.

E allora, arriva Marinella che  mi dice: “Credo io per te, se tu non ci credi”!

Potente!

Mi ricorda il filo d’argento che ci unisce, l’energia che scorre a spirale e come la forza del singolo possa essere amplificata dalla forza di tutti noi.

Avverto la leggerezza del sorriso che si stampa sul volto quando ci affidiamo e canalizziamo questa energia, il senso di gratitudine che penetra ogni fibra del nostro essere.

In quel “Credo io per te”, avverto un amore sconfinato di chi è grato alla vita e vuole che tu ci sia, senza dubbi, e ti tira e non si risparmia, perché ha fiducia.

Questo è l’altro aspetto, forse poco considerato.

Avere fiducia, aprire il cuore, significa regalare ad un altro la bellezza e la responsabilità di accettare questo dono; illuminarlo di una luce diversa, farlo sentire unico, perché gli stiamo affidando noi stessi.

Ancor di più,  permette di regalare a noi, la leggerezza del vivere e il sorridere a prescindere.

Commuoversi di fronte ad un tramonto, un arcobaleno, un fiore che sboccia, al profumo del pane, al rumore del mare è il modo per aprire il cuore e avere la fiducia di trovare sempre il bello ad aspettarci.

In quel  “Credo io per te”, avverto l’energia necessaria per dare un giro di chiave e aprire il portone.

Un portone spalancato ha un fascino diverso di una segreta. Quest’ultima intimorisce, allontana mentre il primo invita ad entrare, a scoprire ciò che contiene.

Marinella ci ha regalato un’onda di FIDUCIA, a noi la gioia di trasformarla nella Nostra Onda Perfetta!.

 

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Commenti

  1. Barbara Righini

    aprile 23, 2015 at 20:21

    mi sono commossa, ecco 🙂

    • de Federicis

      aprile 28, 2015 at 0:31

      Grazie Babs, un abbraccio forte

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