Sogno di una notte di mezza estate

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Quando l’estate arriva e il caldo entra prepotente nelle case, la luce diventa sovrana e il cielo appare più grande e azzurro, sento dentro un’energia diversa e avverto il bisogno di tornare a sognare.

Allora, l’amicizia delle quattro protagoniste di Sex and City mi fa sentire forte il desiderio di ritrovare un nucleo di anime gemelle con cui condividere passioni e divertimento.

Si riaffaccia prepotente, il se’ goliardico che vuole leggerezza e risate.

Viviamo quasi in apnea, in un letargo di sensi e di emozioni, stordendoci con il lavoro e i problemi.

Quando arriva l’estate, però, con i suoi colori prorompenti, con quel sole che scalda ogni cosa, riaffiora la voglia di vivere e non sopravvivere, di provare emozioni forti, di sogni che possano far tornare il senso di potenza.

Perché è questo che il saper sognare ti regala.

Quel brivido di entusiasmo quando senti che il mondo è tuo ed è lì per te, sempre, non solo a vent’anni. Quando ti emozioni davanti ad una storia d’amore perché pensi che potresti viverla, oppure ti esalti al pensiero di un’esperienza lavorativa estera perché potrebbe arrivare, anche se hai passato i quaranta o perché ti stai preparando per una serata glamour. Oppure, perché, stai guardando una serie TV e ti senti libera.

Libera come le quattro amiche di NY che  portano alla ribalta energie  un po’ messe nell’ombra.

Soprattutto Carrie e Samantha.

Allegra e festaiola, amante del divertimento, dei locali chic, dello shopping convulsivo, Carrie  porta il sé della leggerezza e della frivolezza.

Samantha, invece è Simbolo di una sessualità libera e liberata dai sensi di colpa e dalle frustrazioni, dalle religioni e dai moralismi, con la sua adorabile capacità di dichiarare apertamente il desiderio e di vivere appieno il piacere.

Che meraviglia quelle quattro amiche con la loro spregiudicatezza e tenerezza.

Risvegliano in me la voglia di vivere il gruppo, di condividere esperienze, non nel compartimento della coppia ma nella gioia del cameratismo, nel nutrimento della socialità, basato  sulla capacità di respirare la vita.

Per  vibrare alla vita dobbiamo riprenderci i sogni e le fantasie.

“Si è vecchi – diceva Einstein – quando la quantità dei nostri ricordi supera quella dei nostri sogni”.

Ed è lì la chiave.

I sogni sono fatti di desideri che alimentano l’entusiasmo, il sorriso e ci permettono di “fare spallucce” davanti ad un ostacolo o un imprevisto.

Il sogno  è la capacità di guardare oltre, di vedere cose che non ci sono nel presente ma che possono esserci nel futuro; è quel pennello che ci colora l’orizzonte di rosa disegnandoci il percorso da seguire.

E la tua bilancia da  che parte pende ?

 

 

 

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