Un percorso ecobio

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Oggi pomeriggio, non so come, mi è tornata in mente la mia prima crema ecobio. Era di una nota marca tedesca, l’unica che si trovasse a queste latitudini nell’anno 2002. Aveva un buon profumo ma era piena d’alcool, però mi sembrava la crema migliore del mondo.

Quanta crema acqua è passata sotto i ponti da allora!

Iniziò tutto nel 2000, che per me fu un anno decisamente cruciale. Scoprii che le creme che usavo contenevano petrolio, mi innamorai, terminai gli esami all’università e scrissi la tesi. L’anno seguente mi laureai, mi trasferii qui a Pescara, trovai lavoro. E iniziai a cercare prodotti eco. Poi il lavoro lo persi, feci la mia gavetta nel precariato, presi il patentino da giornalista pubblicista, continuai ad informarmi e a cercare prodotti all’altezza delle mie aspettative ecologiche, ed infine trasformai la mia passione in lavoro.

Oggi, dal mio osservatorio privilegiato, vedo tantissime donne che arrivano da me per quello che definiscono “iniziare la conversione all’ecobio” partendo dallo shampoo.

Per me invece era indispensabile procurarmi una crema viso “verde”. Ci tenevo più che al resto. Con le piccole entrate che avevo, vivendo con l’allora fidanzato e attuale marito, non potevo permettermi di cambiare tutto, quindi dovevo scegliere. Scelsi la crema viso. In effetti lo shampoo è stato l’ultimo prodotto che ho cambiato.

Se paragono l’offerta di adesso con quella di allora, c’è un abisso. In questi ultimi dieci anni il mercato della cosmesi ecologica ha avuto e sta avendo un vero boom. Le formulazioni sono migliorate, i prezzi sono i più vari, le texture più piacevoli. Ora, per esempio, è facile trovare fondotinta eco dal finish asciutto, oppure il makeup minerale. Allora invece quelli che erano reperibili andavano bene solo per pelli molto secche, perché ungevano da morire.

La mia prima crema ecobio significò molto per me. Intanto, ricordo bene la sensazione interiore di pace quando la misi: “qui non c’è petrolio”, pensavo mentre la spalmavo, e mi sentivo felice. Poi successe quello che avrei imparato essere normale: la mia pelle si fece vedere per quella che era e io non ci capii più niente.

Ma come, non avevo una pelle grassa? Non avevo punti neri? All’improvviso mi trovai una pelle disidratata e sensibile. Come mai? L’ecobio invece di farmi migliorare mi dava nuovi problemi, forse?

Non è così. E’ che, molto semplicemente, senza i petrolati, che otturano, e i siliconi, che plastificano, lo scambio con l’ambiente si fa più agile e finalmente la mia pelle mi ha potuto dire: “Guardami! io sono delicata e sensibile. Non mi sgrassare più”!

Da lì in poi è stata tutta una scoperta: toh, la pelle delle mie gambe non è così secca. Oh ma guarda, i capelli mi restano puliti tre giorni invece di due.  Caspita, mi abbronzo senza eritema. C’è voluto tempo, ma soprattutto è servita una condizione indispensabile: ascoltarmi.

Ora, gestendo un negozio di cosmesi eco, ho chiaramente l’imbarazzo della scelta. Ho compiuto trentotto anni e la mia pelle non chiede le stesse cose che chiedeva a ventisette. Ma guardandomi indietro, sono felice del sentiero che ho percorso, che mi ha portata dove sono e mi ha permesso di imparare tantissime cose su di me. Pensare che è iniziato tutto da una crema!

Ora è il vostro turno, care lettrici e cari lettori. Quando avete iniziato a cercare prodotti eco, se avete iniziato? Dove avete avuto più soddisfazioni? E più difficoltà? Com’è cambiata la vostra pelle? Raccontatemi 🙂

 

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Commenti

  1. starchild

    dicembre 7, 2013 at 15:26

    Tutto è cominciato da “colui che idrata 10 volte di più di qualsiasi altra crema”, ovvero l’olio Johnson’s! Una vocina dentro di me diceva leggendo l’etichetta “ma petrolatum avrà mica a che fare con petrolio spero!”. Da qui è partita la mia ricerca su internet, e sono approdata al tuo sito :).
    Lì e altrove ho cominciato a documentarmi, poi i primi acquisti ecobio e le prime prove su pelle :).
    La mia è mista e sensibile, e con i prodotti ecobio giusti per me, non ho più sfoghi strani e l’untusità è diminuita. La tendenza ai punti neri ce l’ho tutt’ora, ma almeno sono ecobio :)!
    Ho avuto qualche problemino con gli shampoo: funzionavano per un periodo, poi mi “piantavano in asso”; finchè sono riuscita a trovare il prodotto giusto per me anche per la chioma che non ho mai avuto lucida come con l’ecobio, supersoddisfazione!

    • Barbara Righini

      dicembre 8, 2013 at 7:58

      Grazie Star, mi sa che lo shock per quell’olio sia comune a molte 😀

  2. Tatiana

    febbraio 13, 2014 at 9:35

    Ciao Barbara,
    la mia storia dell’avvicinamento all’ecobio è iniziata in aprile 2011 quando ho letto l’Inci del burrocacao Glysolid, ha il petrolatum liquidum in primo posto:( Questo burro mi idratava le labbra per un pò e dopo poco tempo le avevo più secche di prima.
    Piano, piano ho cambiato tutti i miei cosmetici, e adesso mi trovo bene con i prodotti ecobio, ma come dici in un tuo video, con alcuni in un periodo e con altri in un altro:)
    Grazie per le info utili che condividi con noi!

    • Barbara Righini

      febbraio 13, 2014 at 18:03

      Grazie a te della condivisione 🙂

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