Lettera di Donna a Uomo

<3

Così vorrei parlarti… sussurrando con rispetto e amore il tuo nome e raccontandoti la storia della nostra alleanza. Vorrei ricordarti che siamo due parti di unico corpo in cui battono i cuori e si incontrano anime che non conoscono limiti.

Eppure è così difficile di questi tempi serbare l’amore e il ricordo di ciò che eravamo… Io, principio femminile. Quella carezza alla vita, quel ponte di connessione tra ciò che viviamo dentro e i sensi, e tu, la capacità di spingersi nel mondo per conoscere e conquistare ciò che è necessario.

Il mio sussurro al tuo orecchio, lo so, è diventato un grido nel tempo. È diventato il mio desiderio imperante di prendere quello spazio che mi è stato per infiniti anni negato. Ho lottato per i miei diritti e ho ottenuto uno spazio, ma ho perso te. Non volevo mettere in discussione il tuo ruolo, né farti sentire a disagio. Nel chiederti considerazione e riconoscimento, ho dimenticato di essere la tua confidente e ho fatto vacillare il ponte tra dentro e fuori. Oggi sono sola e di fronte vivo la tua crisi. Ti ho visto perdere sicurezza per aver scoperto la tua vulnerabilità, dimenticarti che non occorre la tua forza, ma la tua presenza.

Fratello mio, compagno mio, padre mio. Il coraggio non è per me la tua capacità di affrontare e uccidere i draghi a volte, ma l’apertura di cuore che puoi offrire a me e agli altri nella quotidianità. Il tuo drago oggi sono io e così ti sento combattuto tra l’amarmi e il combattermi, dilaniato da un quesito antico come la nostra vita. Io non sono la tua nemica, ma la tua complice, l’altra parte di te.

Per questo ti chiedo di deporre le armi e di pensare che non esiste guerra tra noi, ma la possibilità di trovarsi complementari e intimi per costruire e realizzare noi stessi. Là dove la mia vita si perde nella tua, senza soluzione di continuità, ma come un unico percorso in cui la tua esperienza rende me consapevole e libera, mentre la mia ti rende felice e soddisfatto.

Prova a fidarti della tua pelle, che mi riconosce come parte di te, e del mio odore, che le tue narici riconoscono come il profumo della casa delle origini, visto che sono la prima realtà che hai individuato nel tuo passaggio per arrivare a questo mondo.

Vorrei che la diffidenza lasciasse il posto al riconoscimento e che sentissi, più di ogni altro sentimento, come sta il tuo ventre quando mi sei vicino. Questa sono io. Abito nelle tue viscere e cresco insieme a te. Se chiudi gli occhi ti ispiro, se chiudo gli occhi, mi guidi nel mondo.

così mi pongo di fronte a te, nuda, e quindi forte della mia vulnerabilità. Così trovo te, armato e coperto, ammantato di quella veste che ti serve all’esterno e che potresti abbandonare nella nostra casa, perché io possa avvicinarmi a chi sei. Sentire il potere del tuo abbraccio in serenità. Questo vorrei.

Ma riconosco la mia responsabilità, perché al tuo tradimento ho risposto ledendo le tue certezze e rifiutando la tua paura, che oggi tu rinneghi, tramutandola in pericolo.

Eppure, feriti e chiusi nelle nostre delusioni, abbiamo una grandissima risorsa che non merita il nostro spreco. Si chiama tempo. Rendiamo il tempo un tesoro. Lasciamo che frutti, non disperdendone un istante e dedicandoci l’opportunità di recuperare la nostra alleanza. Superiamo delusione e rabbia per ritrovare unione e tramutare l’incomprensione in confidenza, la stanchezza in piacere e leggerezza.

Questo vorrei. Poter nuovamente giocare insieme

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Commenti

  1. Federica Bascelli

    marzo 7, 2016 at 19:34

    Commossa dalla meraviglia della verità di queste semplici parole umane d’amore.
    Le sento tutte.
    Dal profondo del cuore.
    <3

    • Zuleika Fusco

      marzo 7, 2016 at 20:03

      grazie a te, per le emozioni che ci trasmetti <3

  2. un uono

    marzo 7, 2016 at 20:09

    belle parole, ma a far chiacchiere siamo tutti bravi. quelli che contano sono i fatti. ed i fatti, anche se infiocchettati in queste belle parole, smentiscono le parole stesse. Non fai altro che parlare di te, e anche quando accenni ad un noi, è sempre subalterno ad un te. Quando avrai imparato ad accettare l’altro, l’uomo, per quello che è e non per quello che tu vorresti che sia affinchè sia funzionale a te, forse conoscerai il vero significato delle parole Amore, Fedeltà, Rispetto. Sacrificio. Tutte cose di cui in questo scritto hai ampiamente dimostrato di non sapere niente. E non c’è peggior Maestro di chi non conosce se stesso.

    • Zuleika Fusco

      marzo 8, 2016 at 12:41

      caro “un uono”, accolgo e pubblico il tuo commento rispettando il tuo sentire. certamente faccio tesoro delle tue parole e apprezzo che ognuno esprima la sua opinione. così, firmandola col mio nome, scrivo la mia. buon tutto 🙂

      • Enrico

        febbraio 11, 2019 at 12:13

        C’è ancora tanta strada da fare per esorcizzare un’antropologia millenaria.

  3. lucia fiorito

    marzo 8, 2016 at 0:20

    La tua analisi dell ‘umano sentire, delle profonde emozioni sviscerate e messe cosi nero su bianco, toccano la mia anima nel profondo e mi aiutano a trovare un ” senso ” nel tutto…un senso nel distacco…in quell ‘allontanarsi che sembra fisiologico, ma che,se non c ‘e` ricongiungimento e voglia di essere complici ancora…porta inevitabilmente alla fine.
    Grazie sempre Zuleika

    • Zuleika Fusco

      marzo 8, 2016 at 12:43

      grazie a te, Lucia, per la tua testimonianza. leggici ancora e dicci di te. ci fa piacere sentire la tua voce

  4. AnnaStella

    marzo 8, 2016 at 1:19

    Commossa. Perché queste parole arrivano al ♡ . Felice . Perché se arrivano al ♡ significa che è aperto. Grazie Anima Bella.

    • Zuleika Fusco

      marzo 8, 2016 at 12:43

      cara AnnaStella, da cuore a cuore <3

  5. Uliano

    marzo 8, 2016 at 12:06

    una lettera davvero coinvolgente, direi matura e consapevole, che tocca i punti salienti di una crisi quella uomo-donna che ormai domina le nostre società occidentali. davvero merita rilettura e riflessioni. Aggiungo che la relazione uomo-donna, oggi che é più libera per evoluzione culturale e per la scienza che ha sottratto alla donna la dannazione della gravidanza non voluta,si è in certo senso resa più complessa e certo più bella e soddisfacente quando éè vissuta da i due in parità e maturità…ma….ma c’é un ma e di questo magari un giorno ti scriverò se vorrai il mio pensiero che ti accnno. In una società libera entrambi uomoe donna sono sottoposti a durissime pressioni e tentazioni che fanno immaginare una più grande felicità pur godendo di quella che si ha; allora uno dei due cercherà questa più alta felicità e prima tradirà se stesso/a e poi inevitabilmnente si sentirà meno ‘tuttuni’ con il compagno o la compagna. Non parlo del tradimento ‘una botta e via’ ma della divaricazione vera che avviene quando ci si apre al mondo e si rincorrono falene….

    • Zuleika Fusco

      marzo 8, 2016 at 12:45

      caro Uliano, il tuo spunto di riflessione è importante. avremo senz’altro modo di approfondire. grazie

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